Lo statuto

S T A T U T O

Denominazione e Sede – Durata – Scopo Sociale

 

Art. 1 – Denominazione e sede

E’ costituita una Associazione senza scopo di lucro denominata “#RISTORITALIA”. 

L’Associazione ha sede legale in Fano (PU) via D. Alighieri 87 e potrà istituire, con delibera del Consiglio Direttivo, filiali, agenzie e rappresentanze in tutto il territorio della Repubblica Italiana.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria se avviene all’ interno dello stesso Comune.

La durata dell’Associazione è illimitata.

 

Art. 2 – Durata

Lo scioglimento dovrà essere deliberato dall’Assemblea Straordinaria degli Associati.

 

Art. 3 – Scopo Sociale

L’Associazione è autonoma, apartitica e indipendente da ogni condizionamento esterno. Orienta ed ispira i propri comportamenti organizzativi e le proprie modalità di funzionamento al Codice etico e ai valori associativi che costituiscono parte integrante del presente statuto.

Nel rispetto dei ruoli e delle prestazioni anche verso altre associazioni e/o confederazioni, l’Associazione realizza la sua mission attraverso il perseguimento di tre obiettivi:

  1. esprimere adeguata ed efficace rappresentanza dei propri soci in tutte le sedi di interlocuzione esterna, interagendo, nei rispettivi livelli di competenza con le altre componenti del sistema associativo-confederale;
  2. assicurare solida identità e diffuso senso di appartenenza associativa attraverso ogni utile azione di sviluppo e di miglioramento dei modelli organizzativi interni;
  3. erogare efficienti servizi di rappresentanza e di servizio, anche promuovendo e sperimentando sinergie e collaborazioni all’interno del sistema confederale.

 

L’Associazione, costituita senza fini di lucro tra persone che si occupano di commercio e impresa e si propone come scopi:

  • favorire iniziative mutualistiche, assicurative ed assistenziali a vantaggio degli Associati;
  • rappresentare e tutelare i legittimi interessi degli Associati, mediante la comunicazione degli associati;
  • collaborare con le Autorità, con Enti locali ed Associazioni al fine di tutelare gli interessi di categoria degli Associati e quelli generali del pubblico;
  • segnalare e proporre alle Autorità quei provvedimenti atti ad incrementare le attività commerciali e di pubblico esercizio;
  • coadiuvare le Autorità competenti nella disciplina e nell’inquadramento delle attività commerciali e dei pubblici esercizi;
  • intervenire, promuovere e partecipare, a mezzo di propri delegati, a riunioni, manifestazioni, congressi di carattere commerciale ed economico;
  • individuare e supportare ogni azione diretta a promuovere e qualificare l’enogastronomia regionale, nonché incrementare il turismo nella regione Marche, favorendo in maniera organica le iniziative che determinino positive ricadute nell’ambito economico e socio-
  • culturale degli iscritti;
  • promuovere, diffondere, difendere e valorizzare in Italia e all’Estero l’enogastronomia e i prodotti tipici della regione Marche, assumendo in proprio ed unitamente ad Enti Pubblici e/o Privati, ogni iniziativa di informazione, commercializzazione, fornitura di servizi agli Associati, ricerca ed analisi, tutela e sorveglianza, idonea al raggiungimento delle proprie finalità;

 

Per il conseguimento delle finalità di cui ai precedenti commi, l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività:

  • la promozione dell’offerta gastronomica basata su prodotti tipici locali, rafforzandone l’identità anche attraverso la creazione di un marchio di riconoscibilità che contraddistingua il circuito dei ristoranti, pubblici esercizi, agriturismi tra loro Associati e aderenti all’iniziativa;
  • la promozione di studi e sperimentazioni tesi al miglioramento dell’offerta enogastronomica e dei servizi di accoglienza della ristorazione della regione Marche;
  • la promozione di programmi di informazione tesi ad accrescere la cultura dell’ospitalità ponendo attenzione alle esigenze di clienti e turisti;
  • operare interventi rivolti alla collaborazione fra imprese, enti privati e pubblici, per la commercializzazione del prodotto “turismo” nella regione Marche;
  • lo sviluppo di nuove sinergie promozionali, commerciali e distributive tra gli Associati;
  • la realizzazione e la diffusione di strumenti e metodi didattico informativi orientati all’aggiornamento, alla riqualificazione ed alla crescita professionale degli Associati e dei loro dipendenti e/o collaboratori;
  • la creazione di momenti di formazione, anche attraverso le scuole pubbliche e private anche in virtual room, per infondere la cultura del gusto e delle tradizioni nonché per promuovere la formazione di operatori del settore della ristorazione;
  • l’opera di sensibilizzazione ed incentivazione allo sviluppo di produzioni tipiche locali in ambito ittico e agro-alimentare ed eno-gastronomico;
  • la realizzazione di pubblicazioni editoriali;
  • la promozione delle attività dell’Associazione e degli Associati attraverso una campagna di informazione realizzata mediante l’utilizzo dei media tradizionali, di quelli specializzati del settore, dei social-media nonché, attraverso la creazione di un portale internet adeguato allo scopo;
  • la promozione di sistemi di acquisto collettivo attraverso politiche unitarie di cartello – anche attraverso piattaforme create e collegate con tutte le piccole realtà produttive di qualità – al fine di consentire l’ottenimento di condizioni economico-contrattuali di fornitura vantaggiose per gli aderenti all’Associazione nonché per promuovere i prodotti degli Associati e non, per una nuova ristorazione responsabile;
  • la promozione di accordi con le compagnie distributrici di energia per convenienti contratti di fornitura;
  • partecipare e/o organizzare manifestazioni, eventi, fiere, congressi, missioni di studio in Italia e all’Estero promozionali dell’enogastronomia, dei prodotti tipici locali e dell’offerta turistica regionale;
  • potrà gestire – in occasione di manifestazioni, eventi, fiere, congressi, missioni di studio in Italia e all’Estero promozionali dell’enogastronomia – attività di somministrazione di alimenti e bevande;
  • compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali ritenute utili e necessarie al conseguimento dello scopo sociale;
  • elaborare e proporre iniziative per migliorare e riqualificare, in ambito locale e nazionale, il territorio in materia di ristorazione, turismo, accoglienza, sicurezza, igiene urbana, arredo urbano, eventi culturali, comunicazione, marketing territoriale;

 

L’Associazione potrà ricevere donazioni, contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da persone fisiche e/o giuridiche pubbliche o private, offrendo la propria assistenza e presenza in ognuno dei campi in cui si svolge la propria attività o, comunque, da chiunque sia interessato allo sviluppo delle attività dell’Associazione.

L’Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, potrà assumere interessenze, affiliazioni e partecipazioni in altri Enti od Organizzazioni aventi oggetto analogo, affine o connesso al proprio e potrà partecipare a Federazioni, Consorzi ed ogni altro Ente pubblico e/o privato utile al perseguimento dello scopo dell’Associazione stessa. L’Associazione potrà collaborare, aderire e affiliarsi, previa delibera del Consiglio Direttivo, a qualsiasi persona giuridica pubblica o privata, locale, nazionale o internazionale, nonché collaborare con organismi, movimenti od associazioni con i quali ritenga utile avere collegamenti e la cui attività non contrasti con i fini istituzionali dell’Associazione.

 

Art. 5 – Ammissione, diritti e obblighi, recesso ed esclusione degli Associati

Gli Associati sono persone fisiche, aziende individuali, società di persone fisiche e/o di persone giuridiche, enti privati e pubblici, interessate al perseguimento degli scopi dell’Associazione e/o impegnati nell’espletamento di attività analoghe o connesse a quelle proprie dell’Associazione o che siano interessati in qualsiasi modo agli scopi dell’Associazione medesima e ne accettino lo Statuto.

Gli Associati vengono ammessi dal Consiglio Direttivo che decide sulle domande di ammissione  con la maggioranza dei componenti.

Può essere escluso l’Associato che commetta azioni pregiudizievoli agli scopi o al patrimonio dell’Associazione o che contravvenga alle norme del presente Statuto e sarà destituito secondo i canonici meccanismi di decadenza giuridica e/o delle violazioni statutarie. Decade altresì l’Associato che:

  • Entri a fa parte di altra associazione/Ente/società/ pubbliche o private che sono in conflitto con lo scopo sociale dell’Associazione;
  • Abbia riportato condanne penali definitive;
  • Perda i requisiti di onorabilità e moralità;
  • Non abbia effettuato il versamento della quota associativa annuale deliberata dal Consiglio Direttivo;
  • Sia sottoposto a procedura di liquidazione

 

Il Consiglio Direttivo a maggioranza dei componenti decide l’esclusione motivata dell’Associato. L’Associato iscritto che recede, nel caso di passività, deve corrispondere agli Associati restanti la quota parte del passivo globale.

Gli Associati possono essere:

  • Fondatori: Gli Associati Fondatori sono coloro che hanno fondato e costituito l’Associazione.

 

Essi fanno parte di diritto del Consiglio Direttivo e restano in carica per quattro mandati consecutivi.

  • Ordinari: sono persone fisiche, ditte individuali, società di persone e/o di capitali, gli enti privati che richiedono di essere ammesse all’Associazione e dichiarano interesse al perseguimento degli scopi
  • Affiliati: sono le associazioni, le fondazioni e gli enti pubblici aventi la caratteristica di essere enti no-profit.

 

Tutte le categorie di Associati, ad eccezione degli Associati Fondatori, debbono comunque svolgere attività economiche e/o professionali che siano inerenti, direttamente od indirettamente, allo scopo sociale della Associazione.

 

Art. 6 – Obblighi e diritti degli Associati

Gli Associati hanno l’obbligo di osservare lo Statuto nonché gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni degli organi associativi.

Tutti gli Associati hanno l’obbligo di versare le quote associative annuali stabilite e deliberate dal Consiglio Direttivo. La quota associativa versata è intrasmissibile.

La quota non è rivalutabile.

Tutti gli Associati hanno diritto di voto nelle Assemblee dell’Associazione; gli Associati non in regola con il pagamento delle quote associative annuali perdono il predetto diritto di voto.

 

Art. 7 – Organi e cariche dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea generale degli Associati;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente, uno o più Vice Presidente e il Presidente Onorario;
  4. il Tesoriere;
  5. il

 

Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito, tuttavia, potrà competere, per l’esecuzione di determinati compiti, un rimborso delle spese documentate effettivamente sostenute dall’Associato con cariche nell’ufficio dal medesimo ricoperto purché ratificate con delibera del Consiglio Direttivo.

 

Art. 8 – L’Assemblea Generale degli Associati

L’Assemblea generale degli Associati è convocata da parte del Presidente almeno una volta l’anno entro il 30 (trenta) aprile. L’Assemblea è convocata, inoltre, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo riterrà opportuno, oppure quando almeno 1/10 degli Associati ne faccia richiesta motivata scritta al Presidente. L’avviso di convocazione deve essere inviato a tutti gli Associati con lettera a mezzo fax, a mezzo servizio postale, ovvero a mezzo posta elettronica anche certificata, ovvero  attraverso pubblicazione sul sito web istituzionale almeno 8 (otto) giorni prima della data fissata per la riunione.

Tale avviso dovrà contenere l’indicazione del giorno, ora e luogo in cui si terrà la riunione e l’elenco degli argomenti da trattare. Possono partecipare all’Assemblea tutti gli Associati che siano in regola con il versamento della quota associativa annuale.

Le Assemblee possono essere convocate anche fuori dalla sede dell’Associazione.

Gli Associati possono delegare a partecipare alle Assemblee un proprio rappresentante purché rivesta la qualifica di Associato.

Ogni Associato o rappresentante non può detenere più di due deleghe di voto. Esse debbono essere redatte in forma scritta e conservate agli atti dell’Associazione.

Le assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, da uno dei Vice Presidente o in assenza dal Consigliere Anziano.

Quando non diversamente stabilito dalla legge, il segretario dell’Assemblea è il Segretario dell’Associazione e, in caso di sua assenza, un Associato nominato a maggioranza dall’Assemblea stessa.

Le deliberazioni sono validamente adottate per alzata di mano, a meno che la maggioranza non richieda la votazione per appello nominale.

Le nomine delle cariche sociali avvengono secondo le modalità stabilite dal Presidente. In ogni caso le predette modalità debbono essere comunicate a tutti gli Associati a mezzo fax, a mezzo servizio postale, ovvero a mezzo posta elettronica anche certificata, ovvero attraverso pubblicazione sul sito web istituzionale almeno 5 (cinque) giorni prima della data fissata per la riunione.

I verbali delle assemblee devono essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario e sono inviati in copia, anche solo via posta elettronica, a tutti gli Associati o possono essere pubblicati su apposita sezione riservata del sito web istituzionale.

L’Assemblea generale degli Associati può essere Ordinaria o Straordinaria.

Sia in caso di Assemblea Ordinaria che di Assemblea Straordinaria, il Segretario raccoglierà le firme dei presenti in un idoneo modulo attestante l’effettiva presenza degli Associati.

Sia in caso di Assemblea Ordinaria che di Assemblea Straordinaria, qualora siano presenti tutti gli Associati, possono essere evitate le formalità di convocazione sopra descritte.

 

Art. 9 – Assemblea Ordinaria degli Associati

L’Assemblea Ordinaria:

  1. approva il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo;
  2. determina il numero dei componenti del Consiglio Direttivo e li elegge;
  3. delibera su tutti gli altri argomenti posti all’ordine del giorno;
  4. approva il regolamento interno, se proposto e redatto dal Consiglio

 

Per la validità della costituzione dell’Assemblea, in prima convocazione, è necessaria la presenza, in proprio o per delega, della metà più uno degli Associati aventi diritto di voto.

L’Assemblea Ordinaria, in seconda convocazione, è validamente costituita con la presenza, in proprio o per delega, di almeno 1/5 (un quinto) degli Associati aventi diritto di voto.

Le deliberazioni saranno valide se approvate dalla metà più uno dei presenti.

 

Art. 10 – Assemblea Straordinaria degli Associati

L’Assemblea Straordinaria:

  1. delibera sulle modifiche allo Statuto;
  2. delibera sullo scioglimento dell’Associazione.

 

Nel solo caso delle delibere afferenti le modifiche allo Statuto, l’Assemblea Straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza, in proprio o per delega, della metà più uno degli Associati aventi diritto di voto.

L’Assemblea Straordinaria, in seconda convocazione, è validamente costituita con la presenza, in proprio o per delega, di almeno 1/3 (un terzo) degli Associati aventi diritto di voto.

Le delibere sono prese, in entrambi i casi, con il voto favorevole della metà più uno dei presenti. Nel caso di delibera afferente lo scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea Straordinaria è validamente costituita, sia in prima che in seconda convocazione, con la presenza di almeno i due terzi degli Associati e delibera a maggioranza dei presenti.

 

Art. 11- Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo spetta la responsabilità del funzionamento e del coordinamento delle attività dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere di decisione sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’Associazione. Spetta, tra l’altro, al Consiglio Direttivo:

  1. l’amministrazione Ordinaria e Straordinaria dell’Associazione;
  2. fissare le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, stabilirne le modalità e le responsabilità di esecuzione e controllarne l’esecuzione stessa;
  3. decidere sulla gestione e sugli investimenti patrimoniali;
  4. redigere il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo e curarne la trasmissione all’Assemblea generale degli Associati per l’approvazione, con facoltà di redigere l’eventuale relazione generale sull’attività dell’Associazione;
  5. deliberare sulla ammissione di nuovi Associati;
  6. deliberare sull’esclusione degli Associati;
  7. proporre all’Assemblea eventuali modifiche da apportare allo Statuto;
  8. deliberare le quote associative annue degli Associati;
  9. delibera per ogni altro atto di amministrazione;
  10. conferire, revocare procure e nominare consulenti;
  11. nominare il Presidente, sino a due Vice Presidente, il Presidente Onorario, un Segretario nonché un Tesoriere;
  12. redigere l’eventuale regolamento

 

Il Consiglio Direttivo è composto da cinque a quindici membri eletti dall’Assemblea nell’ambito degli Associati.

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili e scadono alla data dell’ Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica.

Gli Associati Fondatori sono di diritto membri del Consiglio Direttivo per un numero massimo di quattro mandati.

Se uno o più membri del Consiglio Direttivo vengono a mancare o si dimettono nel corso del loro

mandato, gli altri provvedono a sostituirli con apposita deliberazione. Detta nomina dovrà essere poi ratificata dall’Assemblea degli Associati alla prima riunione utile.

Se viene meno la maggioranza dei consiglieri il Consiglio Direttivo non decade e alle nomine integrative provvede l’Assemblea Ordinaria degli Associati, che, in tal caso, va convocata entro e non oltre trenta giorni dal giorno in cui è venuta meno la maggioranza dei consiglieri a cure del Presidente ovvero del Consigliere Anziano e, in caso di decadenza dell’intero Consiglio Direttivo, l’Assemblea Ordinaria verrà convocata dal Presidente dimissionario ovvero dal Consigliere Anziano dimissionario.

I nuovi consiglieri cessano dalla carica insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina.

Il Consiglio Direttivo si riunisce, in via Ordinaria, ogni quattro mesi e, in via Straordinaria, ogni qualvolta sia necessario su iniziativa del Presidente o di almeno un terzo dei consiglieri. La convocazione della riunione del Consiglio Direttivo avviene mediante lettera, telegramma, fax o posta elettronica anche certificata da inviarsi con un preavviso di almeno 5 (cinque) giorni prima della riunione. Le adunanze del Consiglio Direttivo e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, quando intervengono tutti i consiglieri in carica.

Il Consiglio Direttivo è presieduto, nell’ordine, dal Presidente, dal Vice Presidente o dal Consigliere eletto all’uopo dagli altri membri.

Le decisioni del Consiglio di regola sono adottate ad alzata di mano mediante riunione ovvero mediante audio e/o videoconferenza o mediante consultazione scritta fatta attraverso posta elettronica anche certificata.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri. Le deliberazioni del Consiglio sono prese con il voto della maggioranza dei suoi membri, non computandosi le astensioni.

Ai lavori del Consiglio Direttivo può partecipare anche il Presidente Onorario il quale non ha diritto di voto.

Di ogni adunanza del Consiglio Direttivo verrà redatto idoneo verbale da parte del Segretario dell’Associazione e sottoscritto dal Presidente e in detta sede verranno raccolte, altresì, le firme dei presenti in un idoneo modulo attestante l’effettiva presenza dei consiglieri.

 

Art. 12 – Presidente, i Vice Presidente e il Presidente Onorario

Il Presidente dell’Associazione viene scelto tra i membri del Consiglio Direttivo; viene nominato da questo, rimane in carica lo stesso periodo temporale del Consiglio Direttivo che l’ha eletto ed è rieleggibile.

Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a qualunque autorità giudiziaria o amministrativa e di fronte a terzi; sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione.0

Il Presidente convoca e presiede tutte le Assemblee degli Associati, nonché le riunioni del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri sino ad un massimo di due Vice Presidenti, i quali sostituiscono alternativamente e/o disgiuntamente il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.

Il Presidente Onorario viene nominato a maggioranza dagli Associati Fondatori e viene scelto tra  gli stessi Associati ovvero anche tra persone esterne all’Associazione che si sono – rispettivamente

– particolarmente distinti per l’opera svolta nel perseguimento delle finalità dell’Associazione ed, esternamente, in attività meritevoli, operose e notorie, anche a livello pubblico, in favore dei settori annessi e/o affini a quelli a cui lo scopo sociale dell’Associazioni si ispira.

Il Presidente Onorario può rappresentare l’Associazione nelle manifestazioni ufficiali e mediatiche ed ha il diritto di partecipare al Consiglio Direttivo e alle Assemblee ma senza diritto di voto. Il Presidente Onorario dura in carica lo stesso periodo temporale del Consiglio Direttivo e non ha obbligo di versare la quota associativa annua.

 

Art. 13 – Segretario e Tesoriere

Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Segretario e il Tesoriere i quali durano in carica lo stesso periodo temporale del Consiglio che l’ha eletto e sono rieleggibili.

Il Segretario:

  1. partecipa a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee degli Associati provvedendo a redigere e sottoscrivere, unitamente al Presidente, i verbali relativi;
  2. raccoglie e conserva tutti i documenti, le deleghe ed i verbali delle Assemblee degli Associati e delle riunioni del Consiglio Direttivo, nonché tutta la corrispondenza dell’Associazione;
  3. Provvede a gestire tutta la corrispondenza e le comunicazioni cartacee e mail dell’Associazione e quelle verso gli Associati;
  4. Tiene i contatti epistolari, personali, telefonici e video con l’esterno al fine di porre in essere le attività indicate dal Consiglio Direttivo e/o dal

 

Il Tesoriere provvede alla gestione economico-finanziaria dell’Associazione ed alla predisposizione della bozza di bilancio annuale da sottoporre al Consiglio Direttivo.

In particolare provvede, registrando il tutto su apposito registro anche informatico, all’incasso della eventuale quota di adesione e di tutte le quote associative, dando inoltre esecuzione ai pagamenti a carico dell’Associazione secondo le direttive ed i poteri determinati dal Consiglio Direttivo.

A tale ultimo fine, per i rapporti inerenti ai fondi dell’Associazione, e così per ogni incasso e spesa, la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte ai terzi ed in particolar modo nei confronti delle banche o degli istituti di credito, spetterà in via autonoma al Tesoriere che apporrà la propria firma premettendo la denominazione dell’Associazione.

Tutte le entrate di qualsiasi provenienza saranno immediatamente girate dal Tesoriere e depositate in un conto corrente acceso alla Associazione fatta eccezione di una giacenza di cassa per le piccole spese, della cui gestione egli è tenutario e responsabile.

 

Art. 14 – Patrimonio – Esercizio ed Utili – Bilancio

Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  1. dalle quote associative;
  2. da ogni bene mobile e immobile che diverrà proprietà dell’Associazione;
  3. da eventuali donazioni, erogazioni, lasciti, contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura effettuati da persone fisiche, enti pubblici e/o privati;
  4. da ogni altra sovvenzione e/o risorsa accettata dal Consiglio Direttivo e consentita dalla legge.

 

In caso di recesso o di esclusione, i singoli Associati non possono chiedere la divisione del patrimonio, ne’ pretendere il rimborso delle quote associative versate.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione potrà – nelle forme, nei modi e nei termini previsti dalle leggi in materia – chiedere il riconoscimento della personalità giuridica dell’ente stesso.

 

Art. 15 – Esercizio ed Utili

L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio dell’esercizio dovrà essere approvato dall’Assemblea Generale degli Associati, su proposta del Consiglio Direttivo, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

In ogni caso l’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate in favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, Statuto e/o regolamento facciano parte o ad attività affini a quella dell’Associazione o ad attività rivolte al sociale ed alla pubblica utilità.

Gli eventuali avanzi di esercizio dovranno essere accantonati a riserva ad incremento del patrimonio dell’Associazione.

Viene ugualmente esclusa la possibilità di distribuire agli Associati fondi o riserve o di rimborsare quote durante la vita dell’Associazione.

 

Art. 16 – Bilancio

Il Bilancio è Consuntivo e Preventivo.

L’esercizio Sociale inizia il 1 ottobre e termina il 30 settembre di ogni anno. Il primo esercizio terminerà il 30 settembre 2021.

Il Bilancio Consuntivo è predisposto in bozza dal Tesoriere che lo invierà al Consiglio Direttivo. Quest’ultimo ne approverà, entro il 31 marzo di ogni anno, la sua stesura definitiva unitamente,

laddove redatta, alla relazione generale dell’attività dell’Associazione.

Il Bilancio Preventivo per il successivo esercizio è predisposto in bozza dal Tesoriere che lo invierà al Consiglio Direttivo. Quest’ultimo ne approverà, entro il 31 marzo di ogni anno, la sua stesura

definitiva. Il Segretario curerà, per conto del Consiglio Direttivo, la trasmissione – a mezzo fax, mail anche certificata, pubblicazione nel sito web istituzionale dell’Associazione – dei predetti documenti agli Associati 5 (cinque) giorni prima del termine fissato per l’Assemblea Generale degli Associati.

 

Art. 17 – Scioglimento dell’Associazione e disposizioni generali Delibera di scioglimento e liquidazione

L’Associazione si scioglierà, oltre che per le cause previste dalla legge, anche per deliberazione dell’Assemblea Straordinaria nei modi e nei termini statuiti dal precedente art. 10.

All’atto dello scioglimento dell’Associazione deliberato dall’Assemblea Straordinaria degli Associati la stessa dovrà procedere alla nomina di uno o più liquidatori e alla determinazione dei relativi poteri.

Verificatasi una causa di scioglimento, l’Associazione verrà messa in liquidazione e l’eventuale residuo attivo sarà devoluto in favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, Statuto e/o regolamento facciano parte o ad attività affini a quella dell’Associazione o ad attività rivolte al sociale ed alla pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 18 – Disposizioni generali e di rinvio

Per tutto quanto non contenuto e non disciplinato dal presente Statuto, troveranno applicazione le norme del codice civile e le leggi speciali in materia di Associazioni.